http://www.repubblica.it/economia/2014/02/25/news/carte_di_credito_frodi-79576022/?ref=HRLV-5

Aumentano le frodi su carte di credito.
Va in fumo 1 euro ogni 2.635 spesi

Le transazioni su internet aumentano l’incidenza delle truffe sul totale delle transazioni: le carte utilizzate online vedono “sparire nel nulla” 1 euro ogni mille spesi, mentre per i bancomat c’è maggior sicurezza. Francia, Regno Unito e Lussemburgo i Paesi meno affidabili

di RAFFAELE RICCIARDI

MILANO – Internet mette a repentaglio la sicurezza delle transazioni via carta di credito, tanto che per la prima volta dal 2008, nel 2012 sono cresciute le frodi su carte di credito e carte di debito per. A denunciarlo è il terzo rapporto della Banca Centrale Europea su questo tema all’interno dell’area Sepa (Single Euro Payments Area). Il valore totale delle frodi è aumentato del 14,8% nel 2012 rispetto al 2011, raggiungendo la somma di 1,33 miliardi di euro. In pratica, ogni 2.635 euro di spesa effettuata con carte di pagamento, un euro è stato frodato.

L’Eurotower chiede alle compagnie che si occupano dei pagamenti un maggiore sforzo per accrescere la sicurezza delle transazioni, proprio perché gli acquisti online continuano a crescere a un ritmo sostenuto. Nel raffronto tra il 2012 e il 2011, quell’euro andato in fumo per colpa dei comportamenti truffaldini, rappresenta un incremento dallo 0,036% allo 0,038% sul totale dei 3.500 miliardi di euro di transazioni. Si tratta quindi di valori minimi se confrontati con la massa di denaro che circola, ma ciò non esime gli attori di questo mercato dal trovare soluzioni sempre più efficienti. “Questi dati dimostrano che dobbiamo restare vigili

contro le frodi attraverso le carte di pagamento”, ha commentato il vice presidente della Bce Victor Constancio, aggiungendo: “Ma d’altra parte è rassicurante vedere che i livelli di truffa sono inferiori all’interno del circuito Sepa, di quanto non lo siano al di fuori, grazie a standard di sicurezza più elevati”. Nel complesso, nel raffronto con il 2008 il valore totali delle frodi è sceso del 9,3% mentre il valore delle transazioni è salito del 17%.

 

Quanto alla tipologia di frodi, nel 2012 il 60% di queste è avvenuto nelle modalità di pagamento che la Bce definisce “card-not-present” (Cnp), cioè quelli smaterializzati via telefono o internet, mentre un quarto si è verificato ai pos e un sesto agli sportelli automatici atm. La quota di frodi Cnp è aumentata moltissimo, del 21%, tra il 2011 e il 2012, ma la Bce precisa che questo andamento si lega proprio all’esplosione di questa tipologia di pagamenti: tra il 2008 e il 2012 sono cresciuti a botte del 15-20% annuo. Basta pensare che per le carte di credito e quelle di debito ad addebito ritardato, tipicamente utilizzate su internet, la Bce annota che 1 euro ogni 1.000 è andato in transazioni fraudolente; invece per i tipici “bancomat” di debito – utilizzati soprattutto per pagare direttamente nei negozi o per prelevare contanti – il rapporto è di 1 euro ogni 5.400 spesi. A Francia, Gran Bretagna e Lussemburgo, infine, la palma poco ambita di Paesi con la maggiore incidenza delle frodi sul totale delle transazioni.

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